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Cronoprogramma dei pagamenti
Punti salienti
Risposte alle domande
Gare: noi abbiamo previsto nel cronoprogramma pagamento ai fornitori (e conseguente rimborso a rendicontazione) in tre tranche: alla stipula, al collaudo in fabbrica e al collaudo post-istallazione in sede. Confermate che è ammissibile? Che percentuali possiamo applicare per le tre tranche (ad es., 40-30-30 oppure 30-40-30)?
Il pagamento al fornitore deve rispettare quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici. In particolare è possibile prevedere una anticipazione non superiore al 30% dell’importo contrattuale, eventualmente un pagamento intermedio a raggiungimento di SAP (Stato avanzamento della prestazione) opportunamente documentato, mentre il saldo è subordinato all’emissione del Certificato di verifica di conformità/Certificato di regolare esecuzione, da emettere a valle della verifica di conformità (al collaudo) superata con esito positivo. Di fatto quindi la strada praticabile è quella del 30-40-30; da tener presente che sia l’anticipazione iniziale (30%) sia il pagamento intermedio (SAP – 40%) dovranno essere garantiti da una polizza fideiussoria (bancaria o assicurativa) pari all’importo anticipato [da notare che in realtà questo importo deve essere ulteriormente maggiorato del tasso di interesse legale per il periodo necessario all’ultimazione delle prestazioni onde permettere allo stato, nell’eventualità in cui la prestazione non vada a buon fine, di recuperare l’anticipo attualizzato]
Gare: è pensabile bandire gare a lotti di cui uno solo su fondi PNRR? E gare a lotti su fondi tutti PNRR ma di progetti e/o bandi differenti?
Per la prima parte della domanda la risposta è negativa. Gli adempimenti per i concorrenti su gare PNRR sono diversi da quelli previsti per le gare “ordinarie” (parità di genere, incentivazione assunzioni di giovani, DNSH) con la conseguenza che il disciplinare non può differenziare i lotti con le prescrizioni pena la sua non corretta interpretazione.
Sulla seconda parte della domanda: in linea teorica sì. E’ necessario tuttavia che il provvedimento di avvio del procedimento (DaC) individui esattamente e distintamente le fonti di finanziamento per i relativi lotti.
Gare: è pensabile bandire una gara unica a lotti per acquisti simili di Istituti CNR diversi sullo stesso progetto (un lotto per Istituto)?
Sì. E’ importante tuttavia che l’Istituto che bandisce sia tutelato relativamente alla disponibilità finanziaria per poter bandire.
Gare: è ipotizzabile una forma di coordinamento per acquisti simili di partner istituzionali differenti nell’ambito dello stesso progetto (i.e. con identico CUP)?
Tenuto conto che il CNR così come i partner istituzionali agiranno come stazioni appaltanti distinte (non è pensabile che il CNR abbia il ruolo di stazione appaltante delegata dai partner) non vi sono meccanismi di coordinamento applicabili …
Gare: è ipotizzabile una maniera per bandire gare “associate” (in parte CNR e in parte no) per assicurare l’acquisizione di beni non interamente coperti da PNRR rimodulato, ma essenziali per il PNRR?
Se questa domanda implica il coinvolgimento di attori esterni al CNR la risposta è no (nuovamente non è pensabile che il CNR assuma il ruolo di stazione appaltante delegata per attori esterni al CNR). Va invece chiarito il significato di “beni non interamente coperti da PNRR”; se significa che l’acquisto deve essere cofinanziato con finanziamenti non PNRR si rimanda alle regole del PNRR medesimo.

